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Mugello 2026


Randonnée di primavera


11 aprile 2026

Conclusa con successo la Randonnée di primavera. Il meteo favorevole ci ha permesso di passare una bella giornata in compagnia, percorso ciclisticamente impegnativo ma bello e interessante.
Partecipanti: Luca Biganzoli, Bortolo Casolari, Nero Cirla, Tullio Forelli, Giovanna Mascheroni, Ornella Minelli, Enzo Santa più la Signora Forelli, Emanuela, simpatizzante e assistente all’escursione.

La mia personale Randonnée si svolgeva però su tre giornate; già il venerdì avevo previsto un giro sull’Appennino Bolognese con il mio compagno di viaggio Luca più Tullio che ci avrebbe raggiunto a Rioveggio.
Ci ritroviamo come previsto alle 11, subito in salita verso Monzuno e Monte Venere, la prima meta della giornata; salita da subito abbastanza impegnativa ma regolare; raggiunto dopo 8 Km. Monzuno, la musica cambia: poco più di 3 Km. quasi costantemente sopra il 10-12%, con tratti anche oltre il 18%; decisamente un bel finale per arrivare alla vetta del Monte Venere, m. 956, ove ci sono alcuni ripetitori radio e una piccola cappella.
Tornati a Monzuno doverosa sosta pranzo, nel frattempo Luca ha pensato bene di forare (forse per riposare..). Dopo pranzo discesa a fondovalle, un tratto costeggiando il fiume Setta, quindi attacchiamo la seconda salita al Valico di Monte Sole, breve ma anche questa impegnativa, 1,5 Km. finali con pendenza media poco meno del 12%.. Dal valico tre Km. di sterrata con saliscendi a tratti ripidi e raggiungiamo finalmente il passo Bocca della Capra a m. 520, da qui un ripida discesa ci riporta direttamente a Rioveggio. Nel frattempo a Luca nel tratto sterrato succede un altro inconveniente: un guasto alle leve del cambio che lo costringe a pedalare in pratica con un solo rapporto. Raggiunta in serata San Piero a Sieve, sede del raduno, cerchiamo subito un meccanico, trovandolo a Borgo San Lorenzo a 5 Km. Purtroppo il guasto non è riparabile in tempi brevi per cui alla fine Luca decide di affittare una bici per poter pedalare l’indomani.
In serata si sono aggiunti anche Giovanna e Nero per un’ottima cena tutti insieme all’Osteria dell’Aglione.

Sabato mattina dopo colazione giungono da Modena anche Ornella e Bortolo, foto di rito e si parte alla volta di Scarperia, Sant’Agata e Passo della Futa. Fino a Sant’Agata salita pedalabile e tranquilla, poi prendiamo una strada secondaria per Marcoiano e Panna, sito della nota acqua minerale, e qui le prime sorprese: tratti facili e piacevoli alternati a strappi estremi, l’ultimo dei quali al 21%! Avendo preparato io l’itinerario, ho ricevuto qualche “velato rimprovero” (..vocaboli non ripetibili..) Giungiamo infine al Passo della Futa 903 m. con gli ultimi 4 Km. sulla statale; breve sosta al bar e poi discesa dapprima a Castro Martino e quindi Firenzuola, breve visita al centro storico e riprendiamo la via verso il Giogo di Scarperia. Dopo un paio di Km. lasciamo la provinciale e dirigiamo verso Moscheta e Osteto, dove ci sarà la sosta pranzo all’Osteria Santina; come aperitivo un paio di Km. in pieno sole mai sotto il 10-11% (altri velati rimproveri..).
All’Osteria la fatica è ripagata dalla gentilissima accoglienza ma soprattutto dall’ottimo cibo.
Dopo la sosta una visita alla vicina Badia di Moscheta, fondata nel 1034 da San Giovanni Gualberto dedicata a San Pietro. Ripartiamo quindi ancora in salita (l’ultima) dapprima impegnativa in mezzo al bosco fino a Rifredo, poi più agevole sulla provinciale fino al Giogo di Scarperia 880 m. In discesa era prevista ancora una variante verso Grezzano e Luco di Mugello, ma si decide di scendere direttamente a San Piero: Ornella e Bortolo desideravano rientrare a casa e io con Luca dovevamo riconsegnare la bici affittata a Borgo San Lorenzo.
A San Piero ci troviamo a bar per i saluti e l’arrivederci in Lessinia a giugno.

Domenica mattina era ancora in programma un giro in bici prima del ritorno; Luca però a causa del guasto alla bici poteva usare un solo rapporto, ma troviamo comunque un percorso fattibile: salita da Marzabotto a Cà Bortolani, 11 Km. regolari al 5-6%. Il cielo è coperto, saliamo tranquillamente tra le colline e in cima troviamo perfino la nebbia; una birra per me e un té caldo Luca al bar, quindi concordiamo di percorrere un tratto sulla cresta della collina e scendere poi da Montepastore e Luminasio, una bellissima stradina senza traffico tra le piante con bella e ripida discesa finale a Marzabotto. Giro breve ma molto bello, peccato a tratti la nebbia non permetteva di ammirare il panorama.
Tornati all’auto carichiamo bici e bagagli e si parte per il rientro. Nonostante qualche imprevisto i tre giorni in Appennino sono stati più che positivi.
Alla prossima in Lessinia.

Le foto di Enzo                Le foto di Ornella